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RIFONDAZIONE COMUNISTA
Blog del circolo "Che Guevara" di Avellino
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giovedì, 29 ottobre 2009, 20:17
Il Piano Strategico mancato.
Ci risiamo. Dalle prime indiscrezioni su quanto sta emergendo dai tavoli di confronto per il Piano Strategico,di strategia non se ne vede molta, almeno nell'ottica di uno sviluppo vero e moderno per l'Area Vasta. In particolare la questione che sembra essere più a cuore agli amministratori sembra essere la mobilità,che ovviamente si traduce in un ennesimo progetto di bretella stradale, che altro non porterà se non ulteriore aumento del traffico veicolare, con conseguente inquinamento, oltre ovviamente allo scempio di quello che resta delle colline intorno alla città e con la spinta ad ulteriori speculazioni edilizie. La questione è innanzitutto di metodo, sembra infatti configurarsi l'ennesimo processo mancato, visto che i tavoli cui stanno partecipando istituzioni e forze sociali non produrrà documenti ufficiali per il comitato tecnico scientifico, e cioè un processo decisionale monco e poco trasparente.
Ma oltre che di metodo è di merito, possibile che nel 2009 si pianifichino ancora e soltanto strade, che non si riesca a funzionalizzare ad esempio la metropolitana leggera come la spina dorsale di una mobilità sostenibile, con tempi certi, veloce, poco inquinante e in grado di servire la stazione ferroviaria e l'autostazione? E' possibile che non si riesca a capire che per evitare gli sforamenti continui delle centraline di rilevazione degli inquinanti bisogna far diminuire drasticamente il flusso veicolare con ztl vere, con varchi elettronici e parcheggi di interscambio serviti da un sistema di trasporto pubblico collegato? Cose che sono realtù non soltanto in molte città europee, ma anche in moltissime città italiane e anche meridionali, sembrano diventare ad Avellino fantascienza. Noi chiediamo agli amministratori uno scarto di iniziativa e di audacia, che devono contraddistinguere uno strumento di programmazione importante come il Piano Strategico.
E non ci stancheremo di denunciare l'inerzia e la speculazione se continueremo a vederne.
Costantino D'Argenio
PRC Avellino
Federazione della sinistra di Alternativa
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mercoledì, 16 settembre 2009, 13:19
In merito alle dichiarazioni circolate in queste ore da parte delle forze che hanno dato vita al centro sinistra alternativo, per correttezza e trasparenza, ci preme sottolineare quanto segue:
la scelta relativa alla accettazione della Presidenza del Consiglio da parte di Antonio Gengaro non aveva ricevuto alcun veto preventivo, se non le dovute perplessità rispetto alla difficoltà di getire un ruolo di arbitro e al tempo stesso di opposizione di sinitra. Riteniamo che Gengaro possa continuare ad essere un riferimento per le forze che lo hanno sostenuto, e auspichiamo la continuazione di un'esperienza positiva per la città, invitando Gengaro alla massima fermezza e spregiudicatezza nei confronti di una maggioranza che ancora una volta risulta priva di idee, come dimostra la genericità e inconsistenza delle linee programmatiche approvate in consiglio.
Costantino D'Argenio
segretario cittadino del PRC Avellino
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martedì, 15 settembre 2009, 12:52
Oggi in consiglio comunale si discutono le linee programmatiche e di governo. Dal testo circolato in questi giorni è evidente che questa amministrazione continua ad avere poche idee e una mancanza di visione organica del futuro della città. Sono elencate una serie di punti generici, senza alcun approfondimento sulk come si intende realizzarli. Di fronte a tale inadeguatezza, noi continuiamo a sostenere la bontà del nostro programma elettorale e continueremo la nostra azione di opposizione per riuscire a frenare le spinte speculative che anche in questi giorni vediamo esercitate dall'esterno e all'interno del consiglio comunale. La posizione di Antonio Gengaro in qualità di Presidente del Consiglio Comunale non lo esime e non ci esime da un contrasto forte a queste logiche, che è il mandato che abbiamo chiesto al nostro elettorato.
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lunedì, 14 settembre 2009, 00:35
POVERO L'ENTE , RICCO IL DIRIGENTE
La trasparenza nell'attività dell'amministrazione del comune ha rappresentato certamente uno dei punti cardine del nostro programma alle scorse elezioni, nonchè uno degli elementi chiave della coalizione che abbiamo costruito. Almeno su alcuni aspetti una mano ce l'ha data una legge di questo (pessimo) governo, che impone di pubblicare curriculum e retribuzioni dei dirigenti comunali, nonchè tassi di assenza del personale del comune.
Beh, gli stipendi dei magnifici cinque sono assolutamente inaccettabili, specie tenendo presente le enormi difficoltà finanziarie spesso lamentate da chi governa la città : il segretario generale (e responsabile affari generali) del comune di Avellino Carlo Tedeschi ha percepito lo scorso anno più di 164 mila euro lordi. Poco meno (152mila) ha guadagnato Luigi Masi (lavori pubblici). Una lauta busta paga per i dirigenti tecnici, su cui pesano le percentuali percepite all'apertura di ogni cantiere.
Si sono fermati (per modo di dire) a 89mila euro Tizzani, Muollo e Iannaccone, rispettivamente dirigenti dei settori personale-finanze, cultura-servizisociali e ambiente-urbanistica. Per tutti e tre (degli altri due il dato non è stato ancora pubblicato) 8mila euro di "retribuzione di risultato". Complimenti.
Giusto per fare un confronto, nella realtà più vicina (e non solo geograficamente) alla nostra, Benevento, i dirigenti sono dieci, ma il reddito è decisamente inferiore. In due superano (non di moltissimo) i centomila euro, per gli altri circa 80mila euro (che pochi pochi non sono). A Salerno il record è 116mila euro, la maggior parte è tra gli 80 e i 100mila, ma c'è pure chi non supera i 40 mila euro annui. A Caserta (realtà comunque più grande e complessa della nostra) la situazione è simile a quella di Avellino : chi dirige i settori legati a lavori pubblici e pianificazione del territorio percepisce quasi duecento mila euro.
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domenica, 13 settembre 2009, 14:05
Continua la mobilitazione dei precari, stamattina volantinaggio al Corso Vittorio Emanuele per informare i cittadini e le famiglie sullo stato catastrofico della scuola in Provincia, nei prossimi giorni seguiranno incontri con esponenti del mondo politico e iniziative di protesta e informzione. Base logistica delle iniziative il presidio permanente davanti all'Ufficio Scolastico Provinciale in via Cannaviello. E' importante la solidarietà, il sostegno logistico e la presenza dei compagni.
Prosegue anche la raccolta firme per i tre referendum cittadini su Testamento Biologico, Anagrafe degli eletti e Registro delle Unioni civili che stiamo sostenendo insieme all'associazione Luca Coscioni. Servono 3000 firme!!! Un obiettivo arduo ma che dobbiamo asolutamente raggiungere!!
Sul fronte della olitica cittadina, nei prossimi giorni avremo dei colloqui con le forze alleate nella scorsa campagna elettorale per definire i rapporti e le eventuali iniziative, intanto seguiamo da vicino le vicende della Dogana e dell'ex Corea.
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giovedì, 02 luglio 2009, 11:31
Si riparte. Insieme.
Ieri sera si è svolta presso la sede del Centrosinistra Alternativo una importante assemblea pubblica, che ha rappresentato il primo incontro post elettorale nel quale analizzare il voto alle elezioni comunali e ragionare del futuro della coalizione.
E' emersa la volontà da parte dei soggetti in campo di proseguire un percorso che ha indubbiamente riscontrato l'attenzione dell'opinione pubblica cittadina, pur se con risultati che debbono spingerci ad azioni per il radicamento e la ricerca del consenso più incisive.
Su quali basi continuare il percorso è stato il tema fondamentale della discussione: la posizione di opposizione all'attuale maggioranza è il punto di partenza per svolgere un ruolo che deve essere di spinta programmatica e di stimolo propulsivo ad un'amministrazione che non sembra dare segnali di reale cambiamento e di svolta nel segno della qualità. I temi dai quali partire sono i nostri temi di sempre: cultura, ambiente, servizi, che si concretizzano nelle battaglie per l'Eliseo, il Teatro, il Fenestrelle, i trasporti pubblici e la pedonalizzazione, e politiche sociali e di edilizia pubblica degne di questo nome. Non ultima la questione della legalità e dei poteri forti di questa città, che sembrano voler instaurare rapporti di contiguità più o meno sotterranea con l'amministrazione e che noi denunceremo come abbiamo già fatto in passato, anche alla luce degli episodi di violenza avvenuti nella notte delle elezioni, che tanto ricordano dei regolamenti di conti camorristici.
Da più parti si è indicata la strada del rilancio di un'azione politica di prospettiva, che sia capace di avere un respiro ampio, a partire dall'analisi del fallimento del centrosinistra in questa Regione. Su tali temi ci si è proposti di realizzare un incontro pubblico a breve.
Ulitma questione dibattuta, ma non meno importante, la questione organizzativa. Si è ritenuto necessario istituzionalizzare un incontro periodico per stimolare la partecipazione democratica al progetto e per collaborare con il nostro rappresentante in consiglio comunale alla definizione dell'agenda politica e delle posiozioni sulle questioni all'ordine del giorno.
La necessità di una sede, ribadita da tutti, richiederà uno sforzo economico, e su questo sarà necessario stilare un piano finanziario di sostenibilità.
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martedì, 10 marzo 2009, 14:17
ma ci faccia il piacere!!!
Il livello di degrado della politica avellinese sembra aver toccato il fondo, ma c'è chi continua a scavare. La guerra per bande che si consuma all'ombra di Piazza del Popolo è ormai un corpo a corpo tra individui che rappresentano solo se stessi e che inventano una nuova sigla ogni giorno. L'ultima nata è un ossimoro che ha del ridicolo, il Movimento di Centro, ossia muoversi per restare immobili al proprio posto. Protagonista l'assessore Micera, noto per la grande capacità di spesa affidatagli negli ultimi anni per organizzare manifestazioni quali la Notte Bianca o la Notte del Cinema, di indubbio successo ma di altrettanto indubbio costo per la comunità non si sa con quali ricadute.
La Venezia del Sud, come fu propagandata la città alla presenza degli ospiti internazionali di quei giorni, è infatti ancora molto di là da venire.
Ebbene il Nostro così sentenzia: "L'assessorato che rappresento l'ho ricevuto non dovendo dire grazie a nessuno". Se non si giocasse sulla pelle dei cittadini, l'effetto comico è tale che verrebbe da dire, con Totò: " ma ci faccia il piacere!!!". Il sindaco Galasso a questo punto non può che liberarsi di tale individuo, ma rifletta su chi ha intorno, e non se la prenda con nessuno, vale la massima: "chi è causa del suo mal pianga se stesso".
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lunedì, 03 novembre 2008, 22:32
Prendo in prestito una frase scritta dal nostro Segretario Provinciale, sicuro che non me ne voglia, per chiarire il motivo, a qualche compagno della provincia, per cui il Circolo ' E. Che Guevara' di Avellino ha deciso di porsi in netta discontinuità con il PD di Galasso costruendo un CENTRO SINISTRA ALTERNATIVO.
Spero in un nuovo e vero rinnovamento di idee e di volti nel nostro statico panorama politico.
gianni
"L'Italia non è un paese per giovani: titola così l'ultima copertina dell'Espresso in edicola. E l'Irpinia è altrettanto anomala: è da decenni che continuano a fronteggiarsi le stesse facce mentre alle giovani generazioni viene offerta la prospettiva dell'emigrazione.
Non a caso abbiamo detto, più volte, che in Irpinia, il centro-sinistra deve essere non solo un'alternativa alle destre ma anche alla vecchia politica. È una sfida difficile e non ce lo nascondiamo. Anche per questo sarà necessario costruire, con urgenza, una nuova sinistra. Una sinistra che sappia leggere i fenomeni sociali e stare nei movimenti. Una sinistra che non si limita all'enunciazione della propria identità e dei propri "no", ma che prova a cambiare il mondo".
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venerdì, 26 settembre 2008, 09:07
FACCIAMOCI DEL MALE !
Nelle ultime ore sono apparse su IRPINIANEWS due dichiarazioni mirate a creare volutamente caos e a danneggiare l'immagine del Circolo 'E.Che Guevara'.
La prima a firma della Federazione Provinciale...questa firma generica ingloba tutti, persino il nostro Circolo! Perchè chi scrive...forse IMBRIANO, forse ALBANESE, forse SPINIELLO o altri compagni...non hanno il coraggio di firmarsi? E perchè a chi rilascia tali dichiarazioni è consentito di firmarsi in questo modo?
La seconda a firma di Bruno, neoiscritto del nostro Circolo, in cui dichiara che il Circolo 'E.Che Guevara' non ha ancora ufficialmente un candidato a Sindaco. Forse Bruno, inauguratore del nomadismo da congresso, farebbe bene a leggere il nostro blog, gli articoli dei giornali locali o almeno a vedere qualche tg per rendesi conto che il Candidato a Sindaco esiste ed esiste una coalizione di partiti : PRC, SD e persino il suo ex partito il PdCI, che sostiene il Centro Sinistra Alternativo.
Riportiamo di seguito la posizione del Circolo inviata a IRPINIANEWS:
In merito a quanto scritto dalla Federazione Provinciale del PRC, teniamo a precisare che la Commissione Nazionale per il Congresso ha stabilito la validità del verbale redatto dal Garante Carmine Cogliano, in cui si indicavano i compagni costituenti il Direttivo e il Collegio di Garanzia del Circolo ‘E.Che Guevara’di Avellino. Inoltre la Federazione non è un organismo dirigente ma l’insieme degli iscritti al partito in provincia di Avellino di cui il segretario provinciale è il portavoce non il padrone assoluto. Esistono altri organismi dirigenti che sono la segreteria, non ancora composta dal segretario provinciale nonostante siano passati ormai quattro mesi dal congresso,e il comitato politico federale che dovrebbe indicare al partito la linea politica da seguire in Irpinia e che, in modo antidemocratico e antistatutario, non è mai stato convocato.
Il Circolo di Avellino avendo eletto i propri Organismi Dirigenti in data congressuale è di fatto autorizzato ad assume decisioni sulla strategia e sull’operato del partito in ambito cittadino, ma soprattutto a continuare il percorso politico programmatico per le amministrative in cantiere da ormai quasi due anni.Constatando l’ormai enorme frattura presente nel PRC,il Circolo prosegue la propria attività convinto che un centrosinistra alternativo ai fallimentari metodi amministrativi del partito democratico e di tutti i suoi orfani politici sia la vera scommessa per la rinascita nel nostro comune capoluogo. Pertanto il Prc insieme a Pdci, SD, Libera città e liberi cittadini, che costituiscono la vera forza innovatrice della nostra coalizione, sostengono la candidatura a sindaco di Antonio Gengaro.
Dobbiamo infine constatare, come la paura del successo elettorale del candidato a Sindaco Antonio Gengaro,unico volto nuovo e lontano dalle solite strumentalizzazioni di partito, faccia paura PDL e al PD,ma anche a coloro che vedono nel cambiamento la fine di incarichi avuti non per merito ma per lottizzazione delle poltrone.
Ribadendo con sicurezza la nostra linea politica e le nostre scelte strategiche, compiute in piena autonomia, come da statuto, invitiamo Generoso Bruno, da poco passato in forze al nostro Circolo,ad evitare qualsivoglia dichiarazione per conto del Circolo, non essendo membro di alcun Organismo Direttivo e non avendo volutamente mai partecipato ad alcun incontro né del centro sinistra alternativo né ad alcuna assemblea di circolo, evidentemente in altre faccende affaccendato.
Sperando nell’avvento di una nuova stagione di Vera Politica, cogliamo l’occasione per invitare la cittadinanza a partecipare oggi alle 20:00 e domani alle 18:00 presso il Convitto Nazionale “P.Colletta”alla due giorni di dibattiti e non solo organizzata dal centro sinistra alternativo.
Costantino D’Argenio
Segretario del Circolo ‘E.Che Guevara’di Avellino
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mercoledì, 10 settembre 2008, 16:50
Riportiamo la lettera aperta inviata a tutti i quotidiani locali,e non... come Mattino;Liberazione,Manifesto che porta la firma congiunta del circolo PRC di Avellino e di Sinistra Critica di Avellino affinchè squallide manifestazioni di neofascisti non avvengano più nell'indifferenza e nell'apatia della nostra AVELLINO.
APPELLO PER L’ADESIONE ALLA
ASSOCIAZIONE NAZIONALE
PARTIGIANI D’ITALIA
La città di Avellino è stata turbata da un episodio inquietante: la profanazione del Monumento ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale con uno striscione osannante la Repubblica Sociale Italiana.
Questo episodio si inserisce in un clima di revisionismo rilanciato dalle parole del sindaco di Roma Alemanno e poi del ministro della Difesa La Russa.
In occasione della commemorazione dell’8 settembre, nel 65esimo anniversario dell’Armistizio, il ministro dichiara “Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della RSI, soggettivamente e dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria…”
In realtà la stessa Divisione Nembo, in seguito disciolta nel costituendo Gruppo di Combattimento Folgore, all’indomani dell’Armistizioera divisa nel proprio interno e soltato pochi di quei soldati aderirono alla RSI sotto il diretto comando tedesco,contrastando l’avanzata degli anglo-americani e l’azione dei partigiani.
La difesa della patria non può essere confusa con la difesa di un regime autoritario e razzista, ancor meno da un ministro della Repubblica Italiana la cui costituzione è fondata sull’antifascismo.
Assistiamo ancora una volta al tentativo di riabilitazione del Fascismo e del suo epilogo nella RSI da parte della destra al governoe al tentativo di screditare e di infangare la Resistenza, favorendo in tal modo il rinvigorisi di gruppuscoli neofascisti, che fin’ora erano rimasti nell’ombra. Le squallide cacce agli immigrati, le impronte digitali, il sessismo sfrenato non sono nient’altro che atti figli di questa cultura e clima politico.
Il grave episodio verificatosi in città, preoccupante per il contesto politico nel quale è avvenuto, richiede una reazione immediata da parte di tutti coloro che credono nel valore della democrazia, a partire dal Primo Cittadino.
Lanciamo un appello a tutta la società civile per l’adesione in massa all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia perché crediamo che soltanto attraverso la memoria e l’informazione si può contrastare questa deriva revisionista.
Circolo PRC “E.Che Guevara” Avellino
Sinistra Critica Avellino
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