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Ernesto "Che" Guevara
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Si è deciso, in seguito a specevoli episodi, di moderare i commenti. E' una extrema ratio e ce ne dispiace. Saranno cancellati i commenti anonimi, offensivi denigratori che non portano niente al dibattito ma servono solo a far scaturire polemiche mirate alla paralizzazione della discussione e quei commenti seppur firmati volgari e offensivi. quindi per partecipare alla discussione richiediamo rispettare due norme di buon costume: -firmarsi sempre, e usare la buona educazione
RIFONDAZIONE COMUNISTA
Blog del circolo "Che Guevara" di Avellino
lunedì, 09 novembre 2009, 11:30
NASCE ilComunista Quotidiano
ESPERIMENTO VIRTUALE PER LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA



Un blog senza pretese. Un blog comunista. Questo blog nasce con lo stesso spirito che ha dato vita all'esperimento della Tessera Virtuale- Federazione Comunisti e Sinistra Alternativa su Facebook: il sentire comune di tante compagni e compagne che dopo l'esperienza negativa della Sinistra Arcobaleno sono rimasti, e molti ci rimangono ancora, a guardare, a sperare in una sinistra forte, protagonista e popolare. Molti di noi compagni si sono rimessi in moto. Hanno ricominciato a militare nei partiti e nelle associazioni di sinistra. Il nostro tentativo, il nostro spirito è quello di raccogliere in questo contenitore i fatti, le lotte, le delusioni e le vittorie di ogni "Comunista Quotidiano". Ecco spiegato quindi anche il nome del blog: un contenitore che catalizzi con un UNICO E ROSSO comune denominatore le esperienze, le notizie e le battaglie politiche non solo di carattere nazionale ma anche, soprattutto, locali. Per questo stiamo mettendo a disposizione tempo e spazio per questo progetto. Il processo di unità verso la Federazione della Sinistra e dei Comunisti ha bisogno di tutti noi, ognuno per quello che può e per quello che sa dare. Ecco noi de Il Comunista Quotidiano ci siamo.

Giuseppe Genchi
Federazione della Sinistra -Palermo-

http://comunistaquotidiano.blogspot.com/

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martedì, 29 settembre 2009, 09:42
ANPI
Domani 30 settembre dalle 19:00, Concerto di Vinyl Gianpy con aperitivo al Bar Tony per sostenere l' ANPI.
Iscriviamoci in massa!
 Difendiamo la Costituzione nata dalla Resistenza!

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giovedì, 24 settembre 2009, 12:35

Gli appuntamenti per i prossimi giorni:

Domenica 27 settembre alle ore 17:30 incontro pubblico provinciale sull'ambiente a Gesualdo con la presenza del responsabile ambiente del PRC Tommaso Sodano.

Sabato 3 ottobre a Roma manifestazione nazionale dei Precari della Scuola, per la quale siamo impegnati a favorire una presenza folta dalla città e dalla provincia.

Sabato 9 ottobre sciopero nazionale della Fiom Cgil e manifestazioni territoriali. Stiamo lavorando per una grande manifestazione ad Avellino che tenga insieme le tante vertenze del mondo del lavoro in Irpinia.

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domenica, 13 settembre 2009, 14:05

Continua la mobilitazione dei precari, stamattina volantinaggio al Corso Vittorio Emanuele per informare i cittadini e le famiglie sullo stato catastrofico della scuola in Provincia, nei prossimi giorni seguiranno incontri con esponenti del mondo politico e iniziative di protesta e informzione. Base logistica delle iniziative il presidio permanente davanti all'Ufficio Scolastico Provinciale in via Cannaviello. E' importante la solidarietà, il sostegno logistico e la presenza dei compagni.

Prosegue anche la raccolta firme per i tre referendum cittadini su Testamento Biologico, Anagrafe degli eletti e Registro delle Unioni civili che stiamo sostenendo insieme all'associazione Luca Coscioni. Servono 3000 firme!!! Un obiettivo arduo ma che dobbiamo asolutamente raggiungere!!

Sul fronte della olitica cittadina, nei prossimi giorni avremo dei colloqui con le forze alleate nella scorsa campagna elettorale per definire i rapporti e le eventuali iniziative, intanto seguiamo da vicino le vicende della Dogana e dell'ex Corea. 

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mercoledì, 29 luglio 2009, 15:58
LA PAURA DELL’ALTRO
L'assemblea all'aperto di ieri sera, nonostante i mille imprevisti, ha riscosso un buon successo. La politica sana, quella che affronta i problemi, quella che all'apatia oppone la partecipazione ha dato un buon segnale di presenza e di coinvolgimento.I tanti politici vittoriosi erano impegnati nelle ultime beghe di coalizioni, i politici sconfitti invece erano al mare...noi no!noi eravamo in strada...
continuiamo così e buon lavoro a tutti!

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martedì, 28 luglio 2009, 09:39

LA PAURA DELL’ALTRO

Stasera 28 luglio alle ore 19 dibattito pubblico sul “pacchetto sicurezza” davanti la villa comunale di Avellino.

Da tempo in Italia si è sviluppato un sentimento di intolleranza verso chi è considerato come diverso da un punto politico o sessuale o etnico. Tale sentimento è riscontrabile nei fenomeni di violenza xenofoba che sempre più avvengono nel nostro Stato. Il “pacchetto sicurezza”, in molte norme, dà ampio spazio e legittimazione a questi atteggiamenti. Le norme sulle ronde e sul reato di clandestinità non fanno altro che alimentare un sentimento di odio verso gli altri. Considerare la non italianità come un reato, significa andare contro quei principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione. Così come non è possibile ipotizzare che uno Stato civile e democratico, consenta a  gruppi di persone di girare per strada dando libero sfogo ai loro sentimenti di odio e di xenofobia. La giustizia fai da te non è concepibile per una Stato come il nostro.

Non meno preoccupazione destano quelle norme come il divieto per i matrimoni misti, il divieto per gli immigrati di registrare all’anagrafe il proprio figlio anche se nato in Italia, le forti limitazioni all’utilizzo della sanità pubblica. Oppure le norme che puniscono i cittadini italiani che affittano case o offrono lavoro agli immigrati. Sembra di trovarci  di fronte a tutte quelle leggi che l’Italia già aveva conosciuto nel ’38, con la differenza che in quel periodo veniva esaltato il carattere fortemente razzista che avevano, oggi, invece, vengono definite leggi per la sicurezza delle persone. Di contro, oltre al carattere razzista, queste norme rappresentano un vero e proprio attentato all’equilibrio sociale del Paese. Se fino ad ora gli immigrati avevano qualche possibilità di integrarsi nella società italiana, adesso non potranno far altro che alimentare un substrato sociale dove saranno costretti a delinquere vivendo ai margini della società. Una sorta di ufficio di collocamento per organizzazioni criminali e imprenditori- schiavisti. Ma anche un immenso bacino di clienti per la sanità clandestina.

Contro questa forma di apartheid non possiamo rimanere in silenzio. Per questo abbiamo deciso di discuterne pubblicamente in pieno centro, cercando di coinvolgere chi, indipendentemente dall’appartenenza politica, non si riconosce nella xenofobia che questo Governo  punta ad esaltare e diffondere.

Per il circolo "Che Guevara" di Avellino,

Marco Imbimbo

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venerdì, 24 luglio 2009, 14:00
pacchetto_sicurezza

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venerdì, 17 luglio 2009, 09:14

Per un nuovo inizio: costruiamo insieme la federazione della sinistra di alternativa

Cari compagni e compagne,
la crisi sta mostrando una volta di più il volto distruttivo del capitalismo e delle politiche liberiste. Parimenti mostra il fallimento delle politiche socialdemocratiche in tutta Europa e del centrosinistra in Italia.
Nella debolezza dell’opposizione e della sinistra, la crisi sociale si impasta con la crisi della politica, producendo guerre tra i poveri che si esprimono in separatezza dalla politica, in astensione, quando non in consenso alle destre razziste.

Abbiamo quindi dinnanzi un compito tanto grande quanto necessario, quello di costruire una efficace opposizione sociale, politica e culturale, in grado di proporre e rendere credibile una uscita da sinistra dalla crisi, lungo una strada contrapposta alle ricette della destra e alternativa al liberismo temperato proposto dal centrosinistra.
A tal fine è assolutamente necessario costruire un punto di riferimento politico della sinistra di alternativa, che abbia massa critica e programmi tali da risultare credibile per tutti coloro che stanno subendo e pagando la crisi e che si ponga l’obiettivo di aggregare tutte le forze politiche, sociali, culturali e morali che come noi sentono questa urgenza.
 

Riteniamo che gli elementi fondanti di questo processo di aggregazione siano principalmente quattro:
In primo luogo una rinnovata critica al capitalismo globalizzato e alla sua tendenza alla mercificazione di ogni cosa e relazione sociale. Occorre rimettere al centro la lotta contro lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici che in questi decenni ha assunto caratteristiche barbariche e completamente inaccettabili: dalla disoccupazione strutturale nel mezzogiorno alla precarizzazione del lavoro alla sistematica compressione salariale il lavoro è tornato ad essere pura merce, variabile dipendente di un sistema che ha glorificato il profitto. Vogliamo ripartire dal lavoro nella piena consapevolezza che la lotta contro lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo o si connette strettamente alla lotta dello sfruttamento dell’uomo sulla donna, dell’uomo sulla natura oppure è incapace di proporre una uscita dallo stato di cose presente. Per questo per noi la lotta per la liberazione del lavoro si deve connettere alla lotta contro la distruzione dell’ambiente, per i beni pubblici a partire dall’acqua e lo sviluppo di un consumo critico, alla lotta contro il sessismo e il patriarcato, per l’autodeterminazione degli individui e delle comunità. Questa critica radicale agli assetti capitalistici implica una battaglia rigorosa per mantenere scuola, istruzione, conoscenza, ricerca e in generale i saperi al riparo dalla privatizzazione e dalla mercificazione:la lotta per la scuola pubblica è dunque prioritaria.

In secondo luogo una forte opposizione al sistema bipolare che rappresenta la forma istituzionale con cui il pensiero unico ha cercato di sancire l’espulsione del tema dell’alternativa dalla politica. La battaglia contro il bipolarismo, che tende a produrre l'impermeabilità delle istituzioni nei confronti del conflitto, una alternanza tra simili e che nel concreto del caso italiano è il contesto in cui è nato e cresciuto il berlusconismo, è per noi un punto centrale. La costruzione di un movimento di massa per una uscita da sinistra dalla crisi ha quindi nella battaglia per il proporzionale, contro ogni tendenza autoritaria, contro le mafie e i loro intrecci con la politica, il suo corrispettivo sul piano istituzionale.

In terzo luogo noi riteniamo che questo polo della sinistra di alternativa non possa essere costruito solo tra le forze politiche oggi esistenti ma debba coinvolgere a pieno titolo tutte le esperienze di sinistra che si muovono al di fuori dei partiti. In questi anni larga parte di chi si è battuto a sinistra lo ha fatto al di fuori dei partiti e la possibilità di costruire una sinistra di alternativa degna di questo nome è possibile solo dentro una rinnovata critica della politica che veda una interlocuzione paritaria tra tutti i soggetti coinvolti.

In quarto luogo noi pensiamo che la sinistra di alternativa sia pienamente nel solco della storia del movimento operaio, del movimento socialista e comunista, del movimento femminista, GLBTQ e dei diritti civili, delle lotte ambientaliste, per la giustizia e la solidarietà, del movimento altermondialista. Nella lotta per la giustizia e la libertà delle generazioni che ci hanno preceduto, combattuta sotto le insegne delle bandiere rosse, della falce e del martello, noi riconosciamo la nostra storia e questa storia deve proseguire a partire da una rifondazione delle pratiche, delle teorie, delle forme organizzative.

La proposta che avanziamo trova la sua collocazione politica naturale nel contesto di tutte le forze della sinistra europea che si collocano a sinistra delle socialdemocrazie e che hanno ottenuto significativi consensi nelle ultime elezioni europee, come in Francia, Germania, Grecia, Portogallo, Olanda e nei paesi nordici.
In Italia la costruzione di un polo della sinistra di alternativa si rivela difficile sia per le divisioni a sinistra, e per il rischio che esse si vengano ora cristallizzando, sia per la volontà delle forze politiche rappresentate in parlamento di imporre un sistema bipolare chiuso, attraverso meccanismi istituzionali (clausole di sbarramento a tutti i livelli, discriminazione dell’accesso al servizio televisivo e al finanziamento pubblico), che aggravano ulteriormente gli effetti di leggi elettorali che contrastano con il principio del pluralismo rappresentativo e con la garanzia del pari diritto dei cittadini alla partecipazione politica. Alla costruzione di un sistema bloccato, che assume i caratteri di un nuovo regime, Pd e IdV hanno mostrato di voler concorrere non meno dei partiti di centrodestra.

E’ necessario dunque un vero e proprio salto di qualità dell’iniziativa politica, ideale e sociale della sinistra di alternativa.

Proponiamo pertanto di dar vita a una Federazione unitaria che comprenda – oltre alle forze che hanno dato vita alla lista anticapitalista e comunista – tutti i soggetti politici, i movimenti e le persone che avvertono l’urgenza di affrontare insieme i compiti che ci sono davanti e che abbiamo prima indicato nelle linee generali.
Riteniamo indispensabile che la Federazione che proponiamo introduca profonde innovazioni nel modo di fare politica, a partire dai rapporti tra incarichi politici e incarichi istituzionali, per ricostruire una nuova etica pubblica, per consentire l’effettiva partecipazione di tutti gli aderenti alle decisioni e per ridare centralità alla pratica sociale.

Vogliamo discutere nel modo più diffuso e aperto della nostra proposta unitaria e a tal fine proponiamo quindi di vederci il 18 luglio alle ore 10.00 a Roma al Centro Congressi di via Frentani.

Paolo  Ferrero, Oliviero Diliberto, Cesare Salvi, Vittorio Agnoletto, Margherita Hack, Lidia Menapace,Bruno Amoroso, Elio Bonfanti, Benedetta Buccellato, Elena Canali, Omar Sheikh Esahaq, Valerio Evangelisti,Barbara Fois, Haidi Giuliani, Rita Lavaggi, Maria Rita Lodi, Maria Rosaria Marella,Ibrahima Niane, Nicola Nicolosi,  Gian Paolo Patta, Tonino Perna, Rossano Rossi, Nadia Sabato, Bassam Saleh, Raffaele K. Salinari, Laura Stochino, Ermanno Testa, Vauro, Mario Vegetti, Massimo Villone

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martedì, 14 luglio 2009, 10:59

TUTTI  A  SAVIGNANO  IRPINO

La Federazione di Avellino del Partito della Rifondazione Comunista parteciperà all’assemblea organizzata dal CO.RE.RI  che si svolgerà mercoledì 15 luglio alle ore 18 presso l’auditorium di Savignano Irpino sul tema rifiuti.

La poca attenzione mediatica sulla discarica regionale di Savignano sembra addossare il problema della discarica interamente alla piccola comunità di questo estremo lembo d’Irpinia. Il governo Berlusconi e le pessime strategie regionali privilegiano il sistema discarica-inceneritore in netta antitesi con le direttive dell’UE. Sistema che allo stato attuale ha prodotto sperpero di denaro pubblico, infiltrazione camorristica nell’intero settore dei rifiuti, connivenza politica-camorra, inquinamento del suolo delle acque e dell’aria in tante zone della nostra regione e della nostra Irpinia.

La soluzione esiste, fermiamo questo disastro!

Gli impianti di compostaggio, di lavorazione della carta, dell’alluminio ecc… offrono l’alternativa vera al malaffare. I rifiuti sono una materia prima secondaria, basta con lo sperpero in discarica, basta con l’idea folle di bruciarli così si avvelena solo l’uomo e l’ambiente! Occorre lavorarli direttamente lì dove essi vengono prodotti, abbiamo le conoscenze, le tecnologie per coniugare rispetto dell’ambiente con le esigenze lavorative di tanti cittadini d’Irpinia.

L’assemblea di Savignano è l’occasione per dare forza mediatica al disastro che si consuma sulla nostra terra.


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martedì, 14 luglio 2009, 10:11

Carovana per l'Ambiente la Democrazia e la Partecipazione

Promossa dal Coordinamento Regionale Rifiuti

Prima tappa pubblica Savignano Irpino

Mercoledì  15 Luglio 2009

ore 18.30 Auditorium Comunale

Programma:

18:30 proiezione del film "Terra madre" di E. Olmi e C. Petrini

20:00 Interventi di: 

Olimpia Roberto – Comitato per la difesa del Territorio di Savignano (CO.RE.Ri)

Alex Zanotelli – Padre Comboniano

Nicola Capone – "Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia".

Chiuderà la serata un dibattito pubblico.

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Appuntamenti
Ogni sabato assemblea di circolo alle ore 18
COMUNALI 2009 - LA LISTA
ANTONIO PETROZZIELLO NICOLA ABRATE DARIO BUONAVITA EMILIANO CAMERLENGO LUIGI CAPUTO MARIA ROSARIA CARIFANO ANNA COLUCCINO MARTINO COPPOLA CARLO CRESCITELLI COSTANTINO D'ARGENIO FABRIZIO D'EMILIO BRUNO DE FEO ROBERTO DE FILIPPIS IVAN DELL'ANNO KATIA DELLA PIA ANNALISA FAMOSO ANIELLO FERRARA ELISABETTA (BETTY) FESTA LUIGI FREDA DOMENICO GALASSO (BOMBOLINO) CARMINE GUARINO MARIO GUERRIERO FRANCESCO (CHICCO) IMBIMBO CARLO LALLO DARIO LERRO EMANUELE MANZO MARIA MARZANO GABRIELE MATARAZZO COSTANTINO MAURO LUCIA ANNA PETRUZZIELLO MICHELE PROCACCINO GIUSEPPE QUARESIMA WENDDY DYANA QUISPE ANTONIO ROSAPANE VITTORIO SALDUTTI FRANCESCO SANTORELLI GIOVANNI SARUBBI CIRO SERINO GENEROSO ANTONIO VASSALLO CATERINA VITAGLIANO
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