Elezioni

dove trovarci
Circolo PRC
Ernesto "Che" Guevara
Via Stanislao Esposito n.4
83100 - Avellino

counter
visitato *loading* volte
links
partecipano
Comunicazione
Si è deciso, in seguito a specevoli episodi, di moderare i commenti. E' una extrema ratio e ce ne dispiace. Saranno cancellati i commenti anonimi, offensivi denigratori che non portano niente al dibattito ma servono solo a far scaturire polemiche mirate alla paralizzazione della discussione e quei commenti seppur firmati volgari e offensivi. quindi per partecipare alla discussione richiediamo rispettare due norme di buon costume: -firmarsi sempre, e usare la buona educazione
RIFONDAZIONE COMUNISTA
Blog del circolo "Che Guevara" di Avellino
sabato, 07 novembre 2009, 19:30
Comunicato stampa

Un suggerimento per i nuovi dirigenti comunali di Avellino

In questi giorni sentiamo parlare di come poter rimpinguare le casse del comune senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo ancora una volta il mare. Crediamo di poter dare un suggerimento ai nuovi dirigenti comunali: invece di aumentare senza limite la Tarsu, si potrebbe finalmente ottenere un incremento delle entrate ed il ripristino della legalità sancita dalla Costituzione, ormai violata da anni. Basterebbe, come ormai chiediamo da tempo, correggere gli estimi catastali relativi agli immobili di categoria A2 (residenziali) e A3 (economici), ripristinando la progressività per cui case di maggior pregio siano stimate di più e quindi paghino in proporzione, a differenza di quanto avviene oggi, con i proprietari di case economiche che si trovano a dover versare maggiori tributi rispetto ai proprietari di immobili di valore ben maggiore. Si parla di cifre versate e non dovute di circa tremila euro di tributi a immobile.
Situazione che si trascina ormai dal 1992, con la revisione degli estimi catastali, che ha provocato l'inversione degli estimi delle categorie A2 e A3, come ormai acclarato dagli interventi della Presidenza della Repubblica, di perizie di tecnici dell'Agenzia del Territorio e da un'indagine della Procura della Repubblica di Avellino. Da tali indagini è emerso che con questa operazione, c'è stato un notevole incremento di valore della categoria A3 e una sensibile diminuzione della categoria A2.
Tutto ciò è a conoscenza del Comune che non ha fatto seguito ad alcuna di queste sollecitazioni. Continuando così a incassare tributi maggiori da chi possiede fabbricati di minor valore di mercato rispetto a chi possiede immobili di pregio, e colpendo ancora una volta le fasce sociali più deboli.

Costantino D'Argenio
Prc Avellino
Federazione sinistra di Alternativa

postato da maim · permalink · commenti (1)

giovedì, 05 novembre 2009, 09:52
NO ! ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI

 

La scandalosa gestione dei rifiuti in Campania e in Irpinia ha determinato conseguenze negative, tutte a danno della collettività.

L’emergenza è stata alimentata da coscienti scelte politiche, dettate dai poteri forti economico/ finanziari, e malavitosi, che sui rifiuti hanno costruito veri imperi, contaminando, anche con sostanze tossiche e nocive, interi territori, conservando lo stato di precarietà per imporre alle popolazioni una straordinaria e dannosa quantità d’impianti di smaltimento e determinando nell’immaginario collettivo l’idea che il rifiuto è un problema da risolvere, e non una risorsa da valorizzare perché composto di materiali recuperabili, riutilizzabili e riciclabili, ciclo che consente risparmio di materie prime, evita inquinamento e, sotto l’aspetto produttivo, favorisce lo sviluppo di una filiera che ha, tra l’altro,  seguiti giusti sul piano economico ed occupazionale, tutto ciò anche con lo scopo di annullare e rendere impopolari quei movimenti di lotta che in questi anni si sono opposti all’arrogante occupazione del territorio.

E’ necessario, attaccare ed abbattere”IL SISTEMA”, obiettivo raggiungibile solo affidando la GESTIONE di questa risorsa ad una società interamente PUBBLICA; soluzione che consente di verificarne la gestione, scongiurando anche il rischio di rafforzare gli interessi delle organizzazioni CAMORRISTICHE e, di una certa IMPRENDITORIA PREDATRICE pronta ad accaparrarsi gli appalti, agevolata dalla complicità di pezzi di classe politica corrotta, pilotata e sostenuta da interessi forti.

Prioritario è che le società operanti nei due bacini Provinciali, veri e propri carrozzoni politici, siano sciolte, che la Provincia d’intesa con i Comuni elabori un Piano d’investimenti, recuperando le risorse necessarie anche dalla programmazione europea 2007 – 2013, su cui costituire il soggetto gestore che dovrà poggiare su solidi punti, a parere nostro irrinunciabili:

- provincializzazione del ciclo integrato, con l’obiettivo rifiuti zero;

- totale gestione pubblica del circuito- raccolta, trasporto e gestione degli impianti -;

- concretizzazione di un piano industriale provinciale che ottimizzi le economie di scala e   l’efficienza dei servizi,

- difesa dei livelli occupazionali e stabilizzazione di tutti i dipendenti dei Consorzi,

- gestione della società da parte di professionisti con provata esperienza e capacità, svincolati da condizionamenti politici, tenuti a rispondere personalmente del raggiungimento degli obiettivi, sottoposti a verifiche costanti e conseguentemente revocabili;

- Rilevante ridimensionamento delle spese inerenti agli amministratori e i consigli d’amministrazione, smantellando le rendite politiche.

 

In questo situazione è fondamentale il ruolo degli Enti Locali perché si favorisca l’ottimizzazione della raccolta differenziata porta a porta radicandola in modo capillare sull’intero territorio, con l’applicazione della pratica del compostaggio domestico, la realizzazione d’organizzati eco centri cittadini, l’incentivazione alla cultura del riutilizzo, della riduzione del rifiuto alla fonte, e operando una scelta politica che trasformi l’attuale tassa a tariffa, inserendo l’incentivo economico degli sgravi.

Per abbattere i costi ed ottimizzare il servizio i rifiuti vanno trattati nell’ambito del territorio di produzione, tenuto conto del principio di prossimità del trattamento che è la base tecnica della provincializzazione soprattutto per la frazione organica, ma anche per il rifiuto secco.

Per quanto riguarda il residuo indifferenziato, il CDR potrà essere trasformato in un impianto di TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO capace di recuperare dal rifiuto urbano residuo (RUR) fino al 90% di materiali destinabili a recupero o riciclo, considerata la capacità di trattamento dell’impianto stesso (115mila tonnellate l’anno) anche con una raccolta al 35%, il C.d.R. opportunamente adeguato soddisferà le esigenze di trattamento del RUR dell’intera provincia, determinando quindi un fabbisogno di discarica irrisorio, circa 20.000/25.000 tonnellate l’anno.

E’ evidente che in questo contesto la logica delle discariche subirebbe un forte ridimensionamento, e gli inceneritori previsti dal Governo sarebbero completamente inutili per questa Provincia.

Sulla base delle suddette riflessioni, condividendo le preoccupazioni esposte anche dalla C.G.I.L. dissentiamo completamente dalle considerazione del Vice Presidente dott. Giuseppe De Mita, esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per l’incapacità di sintesi che sta dimostrando l’Esecutivo Provinciale, ed annunciamo future iniziative di lotta sul tema in questione, qualora l’Amministrazione vorrà continuare ad alimentare le casse di lobby che tanto male hanno fatto alla nostra Provincia.

Avellino , 5 novembre 2009                                                                                           

                                                                                                                             Tony Della Pia

                                                                                                                          Segretario Provinciale

postato da cdargenio · permalink · commenti (1)

giovedì, 29 ottobre 2009, 20:17

Il Piano Strategico mancato.
Ci risiamo. Dalle prime indiscrezioni su quanto sta emergendo dai tavoli di confronto per il Piano Strategico,di strategia non se ne vede molta, almeno nell'ottica di uno sviluppo vero e moderno per l'Area Vasta. In particolare la questione che sembra essere più a cuore agli amministratori sembra essere la mobilità,che ovviamente si traduce in un ennesimo progetto di bretella stradale, che altro non porterà se non ulteriore aumento del traffico veicolare, con conseguente inquinamento, oltre ovviamente allo scempio di quello che resta delle colline intorno alla città e con la spinta ad ulteriori speculazioni edilizie. La questione è innanzitutto di metodo, sembra infatti configurarsi l'ennesimo processo mancato, visto che i tavoli cui stanno partecipando istituzioni e forze sociali non produrrà documenti ufficiali per il comitato tecnico scientifico, e cioè un processo decisionale monco e poco trasparente.
Ma oltre che di metodo è di merito, possibile che nel 2009 si pianifichino ancora e soltanto strade, che non si riesca a funzionalizzare ad esempio la metropolitana leggera come la spina dorsale di una mobilità sostenibile, con tempi certi, veloce, poco inquinante e in grado di servire la stazione ferroviaria e l'autostazione? E' possibile che non si riesca a capire che per evitare gli sforamenti continui delle centraline di rilevazione degli inquinanti bisogna far diminuire drasticamente il flusso veicolare con ztl vere, con varchi elettronici e parcheggi di interscambio serviti da un sistema di trasporto pubblico collegato? Cose che sono realtù non soltanto in molte città europee, ma anche in moltissime città italiane e anche meridionali, sembrano diventare ad Avellino fantascienza. Noi chiediamo agli amministratori uno scarto di iniziativa e di audacia, che devono contraddistinguere uno strumento di programmazione importante come il Piano Strategico.
E non ci stancheremo di denunciare l'inerzia e la speculazione se continueremo a vederne.

Costantino D'Argenio
PRC Avellino
Federazione della sinistra di Alternativa

postato da cdargenio · permalink · commenti (3)

mercoledì, 16 settembre 2009, 13:19

In merito alle dichiarazioni circolate in queste ore da parte delle forze che hanno dato vita al centro sinistra alternativo, per correttezza e trasparenza, ci preme sottolineare quanto segue:
la scelta relativa alla accettazione della Presidenza del Consiglio da parte di Antonio Gengaro non aveva ricevuto alcun veto preventivo, se non le dovute perplessità rispetto alla difficoltà di getire un ruolo di arbitro e al tempo stesso di opposizione di sinitra. Riteniamo che Gengaro possa continuare ad essere un riferimento per le forze che lo hanno sostenuto, e auspichiamo la continuazione di un'esperienza positiva per la città, invitando Gengaro alla massima fermezza e spregiudicatezza nei confronti di una maggioranza che ancora una volta risulta priva di idee, come dimostra la genericità e inconsistenza delle linee programmatiche approvate in consiglio.

Costantino D'Argenio
segretario cittadino del PRC Avellino

postato da cdargenio · permalink · commenti (1)

giovedì, 27 agosto 2009, 17:09

Il consiglio comunale di ieri ci consegna un’amministrazione sempre più in balia delle proprie beghe interne, con la costituzione di gruppi autonomi all’interno dello stesso partito e la perdita di pezzi della  maggioranza appena costituita. E’ evidente la difficoltà di conciliare gli interessi particolari e le ambizioni delle varie consorterie e di singoli consiglieri con l’interesse della città. I risultati continuano ad essere deprimenti oltre che dannosi per la città.  C’è voluta l’intimazione del prefetto per arrivare all’approvazione di un bilancio di previsione che avviene ormai alla fine dell’anno e che resta quindi un atto dovuto ma sostanzialmente inefficace.

Il tempo per un ulteriore danno alla comunità avellinese però è stato trovato:  si è approvata la lista dei beni alienabili di proprietà del Comune, con il solo scopo di portare il bilancio in pareggio e con l’aggravante che si vendono beni e terreni che potrebbero essere funzionali alla riqualificazione ed al rilancio delle periferie, a partire dal quartiere Rione Mazzini,  ma che in assenza di programmazione diventano un fardello di cui disfarsi. Il bilancio è stato ormai approvato, ma la vendita di tali beni può essere ancora scongiurata con una gestione più attenta della macchina comunale e noi crediamo che sia necessario.

Ci troviamo di fronte ancora una volta ad un’amministrazione che è ostaggio della propria maggioranza, divenuta risicata numericamente dopo appena due sedute di consiglio, e incapace di qualsiasi slancio di innovazione e di dibattito. La nostra scelta di opposizione è ancora una volta confortata dai fatti, e non mancheremo di esercitarla in tutte le forme che ci sono consentite.

 Unica nota positiva l’ordine del giorno sulla Novolegno votato all’unanimità, al quale auspichiamo segua un impegno concreto per scongiurare l’ennesima perdita di posti di lavoro.

 

Per il circolo di Avellino di Rifondazione Comunista

Il segretario

Costantino D’Argenio

postato da cdargenio · permalink · commenti (1)

lunedì, 24 agosto 2009, 19:23

Il partito della Rifondazione Comunista esprime la propria solidarietà ai lavoratori della Novolegno per la procedura di riduzione del personale e di mobilità avviata nei confronti di 44 operai e 19 impiegati, decretando così una contrazione dell'azienda di quasi la metà della sua forza lavoro e avviando di fatto il ridimensionamento del sito produttivo. Non si comprende la volontà della proprietà di operare in tal senso, a fronte di una fabbrica che mai aveva ricorso in precendenza neppure alla Cassa Integrazione Ordinaria.

Nei prossimi giorni saremo vicini ai lavoratori e ai sindacati nella lotta per il blocco dei licenziamenti, in tutte le forme che essi intenderanno utilizzare, a partire dal presidio di domani davanti alla Prefettura.

Antonio Della Pia

Segretario provinciale PRC

Nando Todino

responsabile Provinciale lavoro del PRC

 

postato da cdargenio · permalink · commenti

venerdì, 31 luglio 2009, 10:02

Comunicato stampa

del Centrosinistra alternativo

 

Il coordinamento politico del centrosinistra alternativo esprime un giudizio fortemente negativo sulla nuova amministrazione comunale di Avellino.

 

Fin dalla prima seduta consiliare è apparso chiaro che il sindaco Galasso , nonostante il tempo trascorso, l'autonomia e le prerogative a più riprese rivendicate a sostegno dei crireri ispiratori della composizione della giunta, già non possa più contare su una solida maggioranza, reggendosi solo sul voto di una parte dei consiglieri del partito democratico e dei due esponenti delle liste civiche.

 

Appare più che discutibile inoltre la scelta del sindaco di presentare, nella prima seduta, i nominativi dei componenti della sua giunta senza l'attribuzione delle rispettive deleghe: ciò lascia pensare ad una giunta costruita non sui bisogni della città e delle conseguenti competenze degli assessori quanto piuttosto sulle esigenze e gli equilibri post- elettorali del sindaco e del pd.

Infatti anche i quattro assessori esterni non sono espressione della società civile ma di forze politiche che hanno contribuito alla elezione del sindaco.

 

Siamo, insomma, ben lontani da quel rinnovamento di uomini, metodi e programmi che resta obiettivo prioritario del centrosinistra alternativo e che continueremo tenacemente a perseguire, nell'aula consiliare e fuori da essa, nel rispetto del ruolo di opposizione che ci è stato assegnato dagli elettori.

 

 Avellino, 30 luglio 2009

 

 

Nunzio Cignarella

Costantino D'Argenio

Erika Picariello

postato da cdargenio · permalink · commenti

giovedì, 18 giugno 2009, 13:21

La nostra indicazione di voto

Le scorse elezioni comunali nel capoluogo hanno mostrato ancora una volta i limiti e le velleità dei partiti cosidetti maggioritari della città.
Il primo turno ha rappresentato una mera conta tra le famiglie, tra
coalizioni di interesse ma anche più semplicemente tra gruppi di
amici. Qualsiasi sia l'esito del ballottaggio di questo fine settimana,
dalle urne uscirà un consiglio comunale quasi totalmente composto da personaggi inclini al trasformismo e poco capaci di fornire contributi reali a migliorare la vita degli avellinesi.
Siamo certi che tra i tantissimi candidati ce n'erano molti -un pò in tutte le liste- che avrebbero voluto essere eletti per portare proposte e idee, per spirito di servizio nei confronti della propria comunità. Ancora una volta non saranno loro a entrare in consiglio comunale,
ma i capicricca, rais di quartiere, figli di imprenditori, prestanome o
peggio ancora.
Ad Avellino siamo andati oltre persino all'ignobile costume meridionale del voto per clientela.
Come dimostrano le vicende di tantissimi giovani della nostra terra, perdono il lavoro padri e madri, devono cercarlo altrove figlie e figli.
La risposta di chi, oggi diviso, ma per decenni collocato dalla stessa
parte, non è stato ripensare relazioni e individuare potenzialità nel
territorio per porre freno ai drammi sociali che viviamo, ma ricorrere agli affetti familiari, alla gratitudine di un dipendente o di un ammalato verso il medico, ai buoni rapporti tra condomini, per conservare o conquistare piccoli pezzi di un fantomatico potere.
Abbiamo sperato che nel Partito Democratico, ripulito a prescindere dalla volontà dei suoi dirigenti da alcuni dei protagonisti della politica locale e nazionale, emergesse la volontà di cambiare rotta. Non è accaduto nei mesi precedenti la tornata elettorale e, cosa ancor più grave, non è accaduto nei giorni immediatamente successivi al voto. Al di là di qualche vaghissima dichiarazione di circostanza, il sindaco uscente e chi è con lui in questa fase non hanno creduto nella possibilità di creare un vero centrosinistra facendo proprie le istanze e i contenuti che noi, centro sinistra alternativo, abbiamo portato avanti, orientando la politica amministrativa alla solidarietà e allo sviluppo. Non è bastato il clamoroso insuccesso alle elezioni provinciali e neppure il concreto rischio di una sconfitta in città.
Segno inequivocabile è l'apparentamento con le liste civiche a sostegno di Gianluca Festa, legittimatosi dopo dieci anni di impegno e con l'aiuto di danarosi sponsor, come autorevole esponente del partito del nullismo, dove "le conoscenze" sono il tutto e la proposta politica il nulla.
Siamo al tempo stesso consapevoli di cosa ci sia dall'altra parte.
La saldatura dell'alta borghesia con palazzinari e impresentabili (non per qualcuno) capopopolo rende la coalizione a sostegno di Preziosi una delle cose peggiori che si siano mai viste nella politica avellinese.
Senza entrare nel merito della inconsistenza politica di una coalizione in cui l'ingombranza politica di De Mita peserà come un macigno.
Avvertiamo quindi il dovere di sbarrare la strada alle destre e di
combattere il demitismo.
Come le altre forze che hanno costruito il "centrosinistra alternativo" e che saranno rappresentate nel consiglio comunale da Antonio Gengaro,
la Lista Comunista invita a non votare Preziosi.
A pochi giorni dall'ultima conta, dal partito democratico venga almeno un gesto di dignità: l'impegno con la città a non accogliere in maggioranza, nell'eventualità della vittoria, chi in queste elezioni ha contribuito a saldare gli interessi di alcuni poteri forti con l'arroganza di chi non sa lasciare il potere.

postato da cdargenio · permalink · commenti (2)

venerdì, 29 maggio 2009, 12:31

CONTRO L’AUMENTO DEL NUMERO DI ALUNNI PER CLASSE, PER IL RISPETTO DELLA  NORMATIVA SULLA SICUREZZA NELLE AULE ANCHE AD AVELLINO

 

Tra i disastrosi provvedimenti presi dal governo per tagliare più di 132.000 posti di lavoro e 8 miliardi di euro nella scuola, c’è il “classico” aumento del numero massimo di alunni/classe (oltre che del minimo), provvedimento adottato da anni da tutti i governi .

Dal prossimo anno scolastico, ci sarà così un aumento,complessivamente in tuttigli ordini di scuole, di 2 alunni nel limite massimo di alunni/classe , che quindi passerà dall’attuale 25 (che con la prassi delle “deroghe”, arriva attualmente fino a 30-31) a 26-27-30 (che, sempre con le “deroghe”, significherà arrivare a 31-32-35) a seconda degli ordini di scuole.

postato da cdargenio · permalink · commenti

martedì, 07 aprile 2009, 14:30

A sinistra oltre le primarie 

Le primarie in città hanno fatto registrare un'adesione discreta, ma che certo non fa gridare al miracolo, anche nel confronto con le precedenti tornate. E' un dato che non deve sfuggire, nonostante il partito democratico abbia provato a mostrare i muscoli mettendo in moto la macchina del consenso in città e tutti gli sforzi per evitare di fallire un appuntamento così delicato.

L'altro dato emerso è la inconsistenza di quanto ruota attorno al Pd, di chi ha scelto la strada a sinistra della subalternità e dell'alleanza a tutti i costi, senza riuscire ad ottenere che metodi e programmi si siano spostati di una virgola. L'esito non poteva che essere disastroso, non si è riusciti nemmeno ad eguagliare le firme raccolte per le condidature.

Siamo stati accusati di essere quelli che candidano i democristiani, quelli velleitari e che  non difendono la città dall'avanzata delle destre. Ora dovranno essere loro a spiegarci perchè chiederanno di votare di nuovo Galasso dopo averlo criticato per cinque anni, dovranno essere loro a spiegarci che non era possibile sfidare il PD su un'altro piano, quello dei programmi e delle pratiche, piuttosto che su candidature che nulla avevano di alternativo se non i nomi.

Noi continuiamo a pensare che in questa città c'è bisogno di un rinnovamento vero, che parli a chi alle primarie non ha voluto partecipare ritenendole solo lo strumento per una scontata investitura, ma anche a chi ci è andato con la speranza di poter in qualche modo dare un segnale di dissenso democratico.

A costoro noi vogliamo rivolgerci, e a questi chiederemo di dare fiducia alla lista della sinistra comunista alternativa e ambientalista che abbiamo costruito e che vede impegnati uomini e donne di varia formazione e con percorsi diversi, ma con un unico grande obiettivo: dare finalmente voce a chi non è parte del sistema clientelare che soffoca la città.

Costantino D'Argenio PRC Avellino

Mario Guerriero Sinistra Critica

Coordinamento cittadino del PDCI

postato da cdargenio · permalink · commenti

Appuntamenti
Ogni sabato assemblea di circolo alle ore 18
COMUNALI 2009 - LA LISTA
ANTONIO PETROZZIELLO NICOLA ABRATE DARIO BUONAVITA EMILIANO CAMERLENGO LUIGI CAPUTO MARIA ROSARIA CARIFANO ANNA COLUCCINO MARTINO COPPOLA CARLO CRESCITELLI COSTANTINO D'ARGENIO FABRIZIO D'EMILIO BRUNO DE FEO ROBERTO DE FILIPPIS IVAN DELL'ANNO KATIA DELLA PIA ANNALISA FAMOSO ANIELLO FERRARA ELISABETTA (BETTY) FESTA LUIGI FREDA DOMENICO GALASSO (BOMBOLINO) CARMINE GUARINO MARIO GUERRIERO FRANCESCO (CHICCO) IMBIMBO CARLO LALLO DARIO LERRO EMANUELE MANZO MARIA MARZANO GABRIELE MATARAZZO COSTANTINO MAURO LUCIA ANNA PETRUZZIELLO MICHELE PROCACCINO GIUSEPPE QUARESIMA WENDDY DYANA QUISPE ANTONIO ROSAPANE VITTORIO SALDUTTI FRANCESCO SANTORELLI GIOVANNI SARUBBI CIRO SERINO GENEROSO ANTONIO VASSALLO CATERINA VITAGLIANO
Spazio Video
Corso "pedonale"
vedi Brescia e poi muori
commenti recenti
categorie
archivio
banner


Berluscounter!