RESOCONTO DELL’ASSEMBLEA DI GIOVEDI'
E’ stata la prima assemblea del dopo elezioni. In realtà questo è un aspetto che riguarda solo il lato temporale delle elezioni. Per noi non si è aperta una nuova fase come può essere per altri partiti. L’assemblea, infatti, ha ribadito la linea scelta prima delle elezioni e seguita durante la fase elettorale. Il nostro essere alternativi al PD e ad una visione falsa di centro-sinistra che viene pubblicizzata in città e provincia non ha subito e non subirà una modifica in base al risultato del ballottaggio. Così come è stato stabilito, o meglio, ribadita la nostra posizione verso il PD e Galasso, posizione che ci vede all’opposizione. Questo non perché ci piace fare opposizione e basta, ma perché non possiamo né vogliamo riconoscerci nel modo di fare politica che hanno questi personaggi. Le trattative e gli accordi per il ballottaggio hanno messo in evidenza, ancora una volta, le intenzioni di chi ha governato e governerà la città. Nello scegliere tra chi chiedeva trasparenza nell’amministrare la città e chi, invece, pretendeva enti o quant’altro portando con sé i palazzinari, il PD ha optato per i secondi. Insomma, abbiamo chiesto un’apertura per il bene della città, ci è stato fatto capire che il bene della città viene dopo altri interessi.
L’assemblea di ieri non è stata, però, solo rivolta ad un’analisi delle elezioni. Si è trattato anche di un’analisi interna al circolo e al partito. Da questo punto di vista non può che far piacere la grande partecipazione, soprattutto di quelle persone nuove per il nostro circolo non da un punto di vista ideologico, ma in termini di avvicinamento al circolo. Queste elezioni, infatti, ci hanno consentito di lavorare con molte persone che, estranee alla vita di partito, non si sono mai riconosciute nel modo di amministrare la città. Persone che hanno deciso di mettersi in gioco in prima persona per migliorare Avellino e portare le loro esperienze e competenze all’interno del circolo. C’è la volontà di ripartire, non perché ce lo impone il partito a livello nazionale, ma perché c’è un’esigenza diffusa di fare qualcosa di valido per una città che non fa altro che invecchiare e costringere i propri figli ad andare via. Sappiamo che esiste una parte di società civile ad Avellino che non si riconosce nelle logiche clientelari o in meri giochetti di interessi personali. Questa parte di società è sempre più disgustata da ciò che avviene nelle stanze dei bottoni, è sempre più disgustata dal vedere una città che vive una lenta agonia culturale ed esistenziale. In questo senso si stanno gettando le basi per le future iniziative del circolo che abbracceranno a largo raggio sia le vertenze più importanti come il lavoro, l’ambiente, la casa, sia vicende che riguardano il vivere quotidiano, soprattutto dei più giovani, che trovano in questa città sempre meno possibilità di crescita personale, di valorizzazione delle proprie capacità.
Continueremo, in questo senso, a portare avanti il concetto che ci ha accompagnato per tutta la campagna elettorale “Partecipare ti libera”. E’ solo con la partecipazione e la comunanza di obiettivi che si possono creare dei presupposti per migliorare la nostra città e renderla a misura d’uomo e non di cemento o peggio.
postato da gianni2009 · permalink · commenti



